Affresco su supporto in laterizio



Nelle immagini possiamo vedere alcune fasi della realizzazione di un affresco su supporto mobile.

La tecnica dell’affresco è una delle più antiche tecniche pittoriche ed è stata definita dallo storico dell’arte Arnold Nesselrath “quasi un brand italiano” nell’introduzione al testo “Affreschi Italiani. Da Giotto a Tiepolo” per i tipi di Electa. Infatti tutti i grandi cicli monumentali dalla Cappella Sistina di Michelangelo alle Stanze di Raffaello in Vaticano sono state eseguite ad affresco. Apparentemente risulta una tecnica semplice perchè i pigmenti, stemperati in acqua, vengono stesi sull’intonaco fresco ma proprio questa caratteristica richiede una certa velocità di realizzazione e dunque molta padronanza esecutiva e preparazione dei materiali e del cartone antecedenti l’esecuzione.

  1. Il disegno da riportare viene bucato (spolvero, v. glossario nell’articolo Decorazione murale per cameretta ) e la battitura del tampone con la polvere su di esso consente di riportare le linee sull’arriccio. L’arriccio è uno strato di malta composta da 2 parti di sabbia e 1 parte di grassello di calce sul quale viene riportato il disegno per eseguire la sinopia (3.). La sinopia (da Sinope, città in medio oriente da dove si prelevava il pigmento rossastro) consente di avere una visione d’insieme della composizione e di avere un riferimento per l’attacco della giornata successiva. Infatti, se in questo caso l’affresco è eseguito su una formella di piccole dimensioni, l’affresco è di solito realizzato su grandi superfici murali: per questo viene eseguito a giornate ovvero l’intonaco fresco viene steso, partendo dall’alto, su porzioni che possono essere eseguite nell’arco di una giornata lavorativa (8-10 ore).
  2. L’affresco vero e proprio viene eseguito stendendo i pigmenti stemperati in sola acqua sopra uno strato sottile di intonaco (costituito da 1 parte di sabbia e 1 parte di grassello di calce) steso sopra l’arriccio.



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